Il Seicento barocco.
La storia del mobile del seicento risente profondamente della situazione politica e religiosa della penisola con avvenimenti antecedenti al secolo diciasettesimo. La struttura politica italiana era variegata e composta di piccoli stati, ducati e principati che dipendevano per lo più da dominio straniero. Nasceva un nuovo e rivoluzionario stile che si staccava totalmente dall'estetica rinascimentale. In questa situazione i mobili ecclesiastici e dei potenti sono quelli che maggiormente hanno foggia barocca mentre quelli popolarip ossono avere stile austero e severo o ancora rinascimentale a seconda del gusto del mobiliere delle sue capacita e soprattutto dalle pretese del cliente. In questo scenario la datazione dei mobili risulta difficile perché ci possono essere mobili del seicento con foggia rinascimentale o stile semplice oppure più spiccatamente barocchi, ricordiamo tuttavia che anche i mobili più modesti e lineari possono risentire, almeno in parte, della moda del tempo, il barocco appunto.
Nel diciassettesimo secolo è maggiormente evidente la cultura dell'apparenza tipica della classe borghese e ciò traspare attraverso i mobili e gli oggetti, entrambi dotati di decorazioni dorate e sfarzose, che non passano inosservate: è lo stile Barocco, che debutta nel 1610 in Francia con Luigi XIII e prosegue nel 1643 con Luigi XIV nello stile Rococò, fino al Neoclassico di Luigi XV e Luigi XVI nel 1793. Contemporaneamente l' Inghilterra vive un periodo di Restaurazione dovuto a brevi regni, che la fa avvicinare allo stile Barocco, per lo sfarzo rigoroso.
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